28.04.2010

Chiuso in positivo l'esercizio 2009

L'esercizio chiuso al 31/12/2009 riporta un risultato positivo, effettuati accantonamenti di 10.000 euro a fondo rischi per cause di lavoro e civili e  dopo le imposte, pari a euro 2.022 rispetto ad una perdita di euro 96.875  registrata nel 2008.

Un risultato quindi nettamente migliore se si considerano anche le condizioni in cui si è dovuto operare: d’indubbia difficoltà per note situazioni esogene penalizzanti, non governabili aziendalmente, aggravate da criticità interne impossibili da sanare con immediatezza, il che si è tradotto in un calo del fatturato (da 2.866.085  a 2.728.532).  su cui ha inciso per quasi il 15% l’onere del canone annuo di concessione dovuto al Comune di Gorizia.

Scendendo nei particolari squisitamente contabili, si possono evidenziare i seguenti elementi qualificanti, rispetto all’anno passato :

Il fatturato è diminuito di 137mila euro:  calo degli incassi per 227mila euro (tra cui  60mila per utenze ticket,  64mila per locazioni, 55mila per servizi vari) bilanciati da incrementi di ricavi per 90mila euro (tra i quali 48mila per gestioni magazzini c.to terzi e 25mila per stallaggi).
I costi sono diminuiti di 93mila euro : significativi i risparmi per pulizie e vigilanza (33mila), materie di consumo (26mila ), altri servizi (24mila)
per cui la flessione del valore aggiunto è stata contenuta in 44mila euro.
Il costo del lavoro è aumentato di 24mila euro :  il numero dei dipendenti (24) è rimasto invariato ma uno slittamento nell’assegnazione dei contributi per Euridice non ha consentito di capitalizzare in toto il lavoro svolto per la prosecuzione realizzativa del progetto. Modesto risulta essere l’incremento dovuto all’applicazione del contratto di lavoro. ( )
Il Margine operativo lordo si è ridotto quindi di 68mila euro che, in considerazione dei maggiori ammortamenti per investimenti fatti ( 61mila euro ), ha diminuito il Reddito operativo della gestione tipica  di 129mila euro.
L’incremento conseguito nei Proventi diversi, ha, per contro, reso possibile ottenere un migliore   Reddito operativo di 41mila euro che, per effetto dell’imputazione di proventi ed oneri diversi, accantonamenti  e imposte ha prodotto un aumento del Reddito Netto di 99mila euro.

Mentre, per quanto attiene l’attuazione dell’indirizzo strategico assunto dal Consiglio di Amministrazione,

SDAG ha proseguito nell’attività di potenziamento e riqualificazione delle strutture approvando, in collaborazione con la Regione e con il sostegno del sistema creditizio,  un piano  di investimenti  a medio termine  di  14milioni di euro che, nell’arco di un triennio, dovrebbe consentire al complesso gestito il superamento delle difficoltà create dalla caduta dei confini e dal degrado  del Polo logistico dovuto ad una insufficiente manutenzione straordinaria.
Il progetto strategico messo a punto da Sdag prevede, in estrema sintesi, di realizzare nell’arco di un triennio:
o       opere di  adeguamento degli impianti tecnologici esistenti
o       installazione di un impianto fotovoltaico su 21000mq. di tetti, con una  produzione annua  di circa 1,2 milioni di kWh
o       trasformazione in autostrada dell’esistente tratto comunale stradale presso la Stazione Confinaria di Sant’Andrea
         realizzazione di un nuovo complesso denominato “delivery point”, ove potranno operare circa una ventina di ditte con a disposizione superfici riservate per:
·         magazzino 
·         show room
·         uffici 

L’attuazione del progetto nel suo complesso dovrebbe configurare l’inserimento della SDAG nel contesto programmatico e strategico della Regione Friuli Venezia Giulia che ha come obiettivo la realizzazione di una piattaforma logistica integrata tra porti, interporti, sistemi intermodali gomma-ferrovia presenti sul territorio regionale, a loro volta interconnessi con gli analoghi sistemi dell’Alto Adriatico.  Il sistema logistico regionale diventerà il naturale terminal terrestre della cosiddetta Autostrada del Mare.
Un ruolo significativo, pertanto, potrà essere riservato ad una SDAG efficiente e funzionalmente riqualificata:
- quale cerniera con le strutture intermodali slovene (da non sottovalutare le enormi possibilità d’integrazione che potrebbero scaturire da un esito positivo del progetto TIP _ Transborder Integrated Platform presentato da SDAG quale Lead partner assieme alle massime istituzioni  italiane e slovene per 1.500mila euro)
- quale punto di consegna dei prodotti delle aziende dell’Est Europa,su cui punta una riqualificata ESPOMEGO 
- e quale retroporto del Porto di Monfalcone, nel caso in cui il progetto di Unicredit dovesse decollare

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